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PISA E I SUOI TESORI NASCOSTI

24 Ott 2021

In Programma
€ 120 € 109 se prenoti subito!
STORIA E ARTE

Lungarno, gli Affreschi del Buffalmacco e San Piero in Grado

PISA vanta una storia millenaria e rappresenta un luogo capace di sprigionare una bellezza senza tempo, evocativa e potente!
Le sue origini sono antiche, quasi certamente etrusche come il nome 'Pisa' che significava 'bocca', 'foce' ma il periodo in cui Pisa si affermò e raggiunse il culmine della sua potenza fu all’epoca delle Repubbliche Marinare. Furono proprio le ricchezze accumulate in quel periodo che permisero ai suoi abitanti di rendere il centro della città uno scrigno di tesori artistici, in cui spiccano chiese romaniche e gotiche.
Muovendosi tra vicoli e lungarni si scoprono gioielli architettonici come Santa Maria della Spina un vero gioiello dell'arte gotico-Pisana, la sede della Scuola Normale Superiore con le sue dimensioni monumentali e la facciata realizzata da Giorgio Vasari, il Palazzo dell'Orologio sulla magnifica Piazza dei Cavalieri ma prima o poi si finisce inevitabilmente folgorati dall’incanto magnetico del suo gioiello architettonico, Piazza dei Miracoli, in cui ogni elemento è unico e nasconde segreti che aggiungono mistero allo splendore. 
Il fulcro della piazza è la Cattedrale che venne costruita a partire dal 1063 ed è il capolavoro assoluto dell'architettura romanico-pisana, mentre alle sue spalle non smetterà di stupirvi la celeberrima Torre.  Di fronte alla Basilica s'innalza il Battistero più grande al mondo mentre lateralmente troviamo il Camposanto Monumentale, che si affaccia sulla piazza articolando i suoi 130 metri in 43 arcate cieche.
Il Battistero, il Duomo ed il Camposanto che sono lì a rappresentare il ciclo della vita: nascita, vita e morte.
 
PROGRAMMA 

  6:00 partenza dal piazzale antistante l'agenzia (Piazzale Caduti di Cefalonia 15)
10:00 Arrivo a San Piero a Grado incontro della guida e visita dell'Antica Basilica
12:00 Trasferimento a Pisa e visita con trenino elettrico del lungo Arno, la Scuola Normale, Piazza dei Cavalieri ecc.
13:00 tempo libero per il pranzo 
15:00 Visita di piazza dei Miracoli e dei principali monumenti  Torre (esterno), Cattedrale (interno ed esterno) Battistero (esterno) e Camposanto Monumentale (interno ed esterno) 
18:00 partenza per rientro a Rimini
22:30 arrivo previsto al piazzale antistante l'agenzia (cena in autogrill)

I LUOGHI CHE VISITEREMO

Tour con il trenino
Arrivati a Pisa inizieremo il tour guidato della città comodamente seduti su un trenino: percorrendo le mura medievali raggiungeremo il centro storico arrivando fino al fiume Arno che ha reso, nei secoli, Pisa una grandissima repubblica marinara.
Traversando il ponte più importante, denominato di Mezzo, sarà possibile visitare entrambi i lati della città di Pisa, giacché il fiume Arno la divide perfettamente in due parti.
Chiese medievali, palazzi storici, resti delle antiche case-torri della città, uniti a molti altri, saranno i punti d’interesse toccati durante il tour dove non mancherà una breve sosta nella famosa Piazza dei Cavalieri, sede ancora oggi della Scuola Normale Superiore di fondazione napoleonica nel 1810.
Il tour sul trenino della durata di un'ora circa, terminerà giusto dietro la celeberrima Torre inclinata, simbolo della città di Pisa dove scenderemo per visitare la famosa Piazza dei Miracoli 

Il Duomo  (Cattedrale di Santa Maria Assunta)
Fondata nel 1064 grazie al bottino che i Pisani riportarono dal saccheggio di Palermo e dalle imprese antisaracene di Reggio, Sardegna e Bona, la Cattedrale di Santa Maria testimonia il prestigio raggiunto dalla Repubblica marinara di Pisa al suo apogeo. Lo dimostra il fatto che la chiesa fu eretta fuori dalla cinta muraria, a simboleggiare un potere che non temeva minacce.
Il Duomo fu edificato in due fasi, rispettivamente legate agli architetti Buscheto, autore dell’impianto originario con corpo basilicale a cinque navate, transetto a tre navate e cupola sulla crociera; e Rainaldo che progettò il prolungamento dell’edificio e creò la facciata che presenta cromie a contrasto bianco e nere, e un uso insistito di materiali di reimpiego provenienti da monumenti di età romana, a ribadire la grandezza di Pisa.
La cucitura tra la navata di Buscheto e il prolungamenti di Rainaldo, a causa degli stessi cedimenti del suolo che conferiscono alla torre campanaria l’inclinazione per cui è nota in tutto il mondo, mostra dissesti e differenze di livello.
Numerosi orientalismi rintracciabili negli elementi decorativi e nella pianta ellittica della cupola di ispirazione moresca arricchiscono il complesso che è cambiato per effetto delle ripetute campagne di restauro che si sono succedute nel corso delle diverse epoche: dai primi radicali interventi per riparare i danni provocati dal terribile incendio del 1595, fino a quelli che nell’Ottocento comportarono la sostituzione di copie alle sculture originali oggi custodite al Museo dell’Opera del Duomo.
Delle importanti commissioni che andarono a integrare l’arredo della Cattedrale nella prima metà del Trecento rimangono la decorazione musiva dei catini absidali che deve a Cimabue la figura di San Giovanni Evangelista (1302 ca.); il nuovo pulpito (1302-1310) di Giovanni Pisano; e un monumento sepolcrale smembrato dell’imperatore Arrigo VII (1315), un tempo al centro dell’abside.


Il Camposanto Monumentale
L'ultimo monumento eretto sulla Piazza dei Miracoli, fu il grandissimo Camposanto monumentale. 
Edificato per custodire sarcofagi d'origine romana, durante i secoli è andato ben oltre la sua funzione cimiteriale, tanto che oggi custodisce tutta la storia pisana,senza tralasciare nessuna epoca: da quella etrusca fino ad oggi. 
Affreschi monumentali sulle sue pareti fanno da cornice ad un luogo sacro, quando tali pitture avevano il puro scopo di informare, educare e spesso anche plasmare i fedeli e le loro menti. 
Emblematico sarà "leggere" il famoso ciclo monumentale di affreschi denominato "Il Trionfo della Morte" di Buffalmacco, chiaro messaggio ai fedeli del medioevo su come comportarsi per tendere alla salvezza della propria anima. Messaggi che incutevano paura nelle menti di un uomo "ignorante", ma che al tempo stesso diffondevano pace nell'uomo giusto.
Una bellissima scoperta di un monumento che unita al giro sul trenino metterà in evidenza che Pisa non è solo la Torre, ma va ben oltre il suo simbolo conosciuto in tutto il mondo


Basilica di San Piero a Grado 
Splendido esempio di architettura romanica, la basilica si trova a pochi chilometri dal centro di Pisa in direzione del mare, fondata nel luogo dove, secondo la tradizione, sarebbe sbarcato San Pietro in occasione del suo viaggio da Antiochia verso Roma.
L’aspetto attuale dell’imponente e austero edificio, eretto su una basilica forse del IV sec. successivamente trasformata, risale al X-XI sec. ed è arricchito all’esterno da bacini ceramici di fabbricazione islamica.
La particolarità della Chiesa è quella di non avere una facciata ma due absidi che segnano l'una la parte della chiesa dedicata alle celebrazioni eucaristiche, l'altra la parte che idealmente funge da santuario. All’interno, oltre a colonne e capitelli in gran parte romani, è possibile osservare gli scavi archeologici con i resti delle strutture precedenti e un ciborio che segna il luogo dove S. Pietro avrebbe celebrato la prima messa in terra italiana.
Le pareti della navata centrale sono completamente affrescate da un ciclo di affreschi risalente agli inizi del XIV sec. e attribuito a Deodato Orlandi. Gli affreschi vennero eseguiti in occasione del giubileo del 1300 indetto da papa Bonifacio VIII. Nonostante i danneggiamenti subiti dalla chiesa durante il bombardamento che ne distrusse in buona parte il campanile, gli affreschi sono ancora ben leggibili. San Piero a Grado si trova a metà strada tra Pisa e Marina di Pisa.

ENOGASTRONOMIA

Oltre ai tanti piatti tipici toscani come i crostini di pane con la crema di fegatini, la ribollita, la panzanella, la pappa al pomodoro ecc. abbiamo
  • la Cecina una sottile focaccia realizzata con farina di ceci molto in voga nello street food;
  • Il Bordatino alla Pisana, una minestra povera a base di fagioli, cavolo nero e farina di mais;
  • Le Pallette alla Pisana, una polenta fluida che viene servita condita con ragù di carne (manzo o maiale) e con una salsa di funghi porcini;
  • Il mucco Pisano ottimo sia alla brace in versione tagliata, ma anche come spezzatino, senza dimenticare il suo utilizzo classico come ripieno nei ravioli;
  • Il Peposo, una sorta di brasato di manzo irrorato con vino sangiovese e contornato da grani di pepe;
  • Il Baccalà alla Pisana cotto insieme a porri, sedano, carota e pomodori pelati;
Come dessert abbiamo un vero marchio di fabbrica della pisanità in tavola la Torta co’ Bischeri preparata con cioccolato fondente, riso, cacao, uvette, canditi e pinoli, raccolti in ​una frolla dorata e decorata con dei 'bischeri' o becchi, come fossero le ghiotte merlate di un castello medievale.
La Quota Comprende
Pullman Privato GTPullman Privato GT
Trenino per giro Pisa A/RTrenino per giro Pisa A/R
2 Visite Guidate2 Visite Guidate
RadioguidaRadioguida
Ingresso Cattedrale+CamposantoIngresso Cattedrale+Camposanto
Assistenza CiakAssistenza Ciak
Quota d'IscrizioneQuota d'Iscrizione
Ass. Medico BagaglioAss. Medico Bagaglio
Tasse, Park e 2 autistiTasse, Park e 2 autisti
La Quota NON Comprende

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