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TARQUINIA E CERVETERI

dal 9 al 10 Ott 2021

Iscrizioni Aperte
€ 249 € 229 se prenoti subito!
ARCHEO E STORIA

LE 2 CITTA' ETRUSCHE PATRIMONIO UNESCO

Questo viaggio è consigliato a tutti coloro che amano l'Archeologia, la Storia e i bei Borghi!
 
Dall’etrusca Tarkna, alla Corneto medioevale, Tarquinia è ora un piccolo centro ma con una grande storia indissolubilmente legata alla civiltà etrusca, la cui eredità artistica è conservata nel museo nazionale di Palazzo Vitelleschi. Nella splendida necropoli dei Monterozzi, inserita nel 2003 nella lista dei Patrimoni UNESCO insieme alla necropoli della Banditaccia di Cerveteri, è possibile visitare le magnifiche tombe a tumulo scavate nella roccia. E' interessante sapere che le pareti dipinte delle tombe fanno di Tarquinia la più grande pinacoteca mondiale sotterranea.
L'odierno centro urbano, sorto su un colle dopo la decadenza dell'antica città, ha conosciuto un periodo di imponente sviluppo nel corso del XII e XIII sec. Il suo centro storico è costellato da alte torri che denotano l'antica ricchezza di Tarquinia e ne fanno uno dei centri turriti più importanti d'Italia.
Passeggiare nel centro di Tarquinia è come fare un tuffo nel suo passato medievale, visibile oggi in ogni vicolo: palazzi gotici, chiese e torri romaniche fanno da cornice al torrione cilindrico detto "di Matilde di Canossa" che si affaccia sulla chiesa di S. Maria in Castello, l'edificio medievale più rappresentativo. Tarquinia conserva ancora estesi tratti delle mura trecentesche e molto interessante è il sistema difensivo quattrocentesco che si trova accanto al suddetto torrione cilindrico e che chiudeva i nemici in una vera e propria trappola
Degni di nota sono sicuramente la Barriera di San Giusto, di inizio Novecento, con una vista panoramica sul litorale tarquiniese e il palazzo Comunale, attuale sede del municipio, che custodisce la sontuosissima sala degli Affreschi (dipinti databili XVI-XVII secolo).

Città etrusco-romana, le origini di Cerveteri risalgono al IX secolo a.C. e rappresenta sotto il profilo storico, artistico ed archeologico una delle eccellenze italiane.
La Necropoli della Banditaccia è senza ombra di dubbio la principale delle attrazioni di Cerveteri  ma è interessante anche il
 centro storico ricco di palazzi storici, chiese e monumenti. Sono sicuramente degni di nota il Castello Ruspoli, bellissimo ed imponente castello medievale realizzato interamente in tufo, laterizi e lava ospita l’interessantissimo Museo Archeologico Cerite e la Chiesa di Santa Maria Maggiore costruita presumibilmente durante l’anno 1000 sui resti di un antico tempio etrusco. All’interno della Chiesa Antica sono custoditi opere, tele, affreschi e tavole dal valore storico ed artistico davvero unico.
 
PROGRAMMA

1° Giorno
Sabato - Rimini - Cerveteri- Tarquinia
 
5:30
 partenza dal piazzale antistante l'agenzia (Rimini - Piazzale Caduti di Cefalonia).
11:00 arrivo previsto a Cerveteri

Incontro con la guida e visita della Necropoli della Banditaccia

13:00 tempo libero per il pranzo ( libero a Cerveteri centro)

15:00 incontro con la guida e visita del Museo Nazionale Archeologico e passeggiata nel centro storico
 

18:00 partenza per trasferimento a Tarquinia
19:00 arrivo previsto in hotel
accoglienza e sistemazione in camera e cena

2° Giorno
Domenica - Tarquinia - Rimini
Colazione e rilascio delle Camere

9:00 Incontro con la guida e visita della Necropoli dei Monterozzi e Museo Nazionale Archeologico

13:00 pranzo in ristorante tipico e visita autonoma di Tarquinia

16:30 partenza per rientro a Rimini
22:00 arrivo previsto al piazzale antistante l'agenzia (cena in autogrill)

NB. Il viaggio verrà confermato con un numero di almeno 25 partecipanti entro il 20-9
Chiediamo agli interessati di comunicarci il prima possibile le adesioni per poter confermare il viaggio e usufruire dello sconto!
Sarà richiesto il versamento della caparra/saldo entro una settimana dalla conferma del viaggio


CERVETERI: la Necropoli etrusca della Banditaccia e il Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri
La Necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri,  rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura funeraria della cultura etrusca e uno dei principali siti archeologici del Mediterraneo. Completamente immerso nella natura, il sito si estende per centinaia di ettari su di un pianoro tufaceo, a N.O. della città di Caere, la greca Agylla. Le straordinarie tombe furono scavate sapientemente nel tenero banco tufaceo e con la loro pianta e i particolari architettonici presenti negli ambienti ipogei riproducono fedelmente architetture ed arredi delle case aristocratiche etrusche.
L’area visitabile, circa 10 ettari, conserva al suo interne preziose testimonianze di architettura funeraria che si datano dal IX al IV secolo a.C. Ai maestosi tumuli del VII e VI sec. a.C., caratterizzati da grandiosi corridoi di accesso, si affiancano nella seconda metà del VI e agli inizi del V a.C. le tombe “a dado”, costruite con una forma più regolare lungo assi stradali paralleli. Successivamente, tra il IV e il I sec. a.C., esauritosi lo spazio disponibile in superficie, si comincia ad utilizzare il sottosuolo: viene allora ricavata una serie di ipogei, alcuni di grandiose dimensioni come la Tomba dei Rilievi.
Le straordinarie sepolture di Cerveteri ci forniscono una serie di indicazioni non soltanto sull’ideologia della morte e della società degli Etruschi ma ci consentono anche di ripercorrere lo sviluppo dell’architettura domestica dal IX secolo a.C. fino al Tardo Ellenismo.
All’interno dello splendido Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri, ospitato nel castello del borgo medievale, si possono ammirare oltre duemila reperti ordinati cronologicamente dal momento formativo del centro urbano (IX – VIII secolo a.C.) fino alla tarda età ellenistica (III – II a.C.): tra di essi, spiccano le ceramiche, sia di produzione locale che importate, come il famosissimo Cratere di Eufronio, restituito all’Italia nel 2006 dal Metropolitan Museum di New York.

TARQUINIA: la Necropoli dei Monterozzi e il Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia
“Il primo capitolo della storia della pittura italiana”: così Massimo Pallottino, uno dei più importanti etruscologi italiani, definiva le pitture che si trovano all’interno della serie straordinaria di tombe dipinte rinvenute nella necropoli dei Monterozzi. La collina su cui si trova la principale necropoli di Tarquinia è lunga circa 6 km e si estende parallela alla costa, tra questa e l’altura dove un tempo sorgeva la città etrusca, una delle più importanti della Dodecapoli. Il sepolcreto venne utilizzato dall’età villanoviana sino a quella ellenistica ed è costituito da tombe ipogee, scavate nella roccia a profondità variabile e accessibili mediante un dromos, corridoio di accesso alla camera funeraria. L’aspetto più straordinario del sito è rappresentato dalla conservazione, all’interno di una minima parte dei sepolcri (circa il 2%), di incredibili raffigurazioni pittoriche, espressione della classe aristocratica dell’epoca, l’unica che potesse permettersi il lusso di decorare le proprie tombe.
L’area del Calvario, il settore della necropoli dei Monterozzi aperto al pubblico, conserva circa una ventina di tombe, la cui bellezza continua a commuovere i suoi visitatori.
La più grande pinacoteca del mondo preromano ci illustra con scene figurate la vita dei nobili etruschi e le credenze relative alla morte: banchetti allietati da musiche e danze, cacce, giochi ginnici e gladiatori durante le celebrazioni in onore del defunto, genii alati e demoni, rappresentazioni del viaggio del defunto verso l’aldilà.
Il Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia, ospitato all’interno dello splendido Palazzo Vitelleschi, conserva importantissimi reperti di epoca etrusca: materiali lapidei di età orientalizzante ed arcaica; sarcofagi provenienti dalle necropoli sparse intorno all’antica città; corredi funerari composti da oggetti che dovevano accompagnare il defunto nella sua nuova vita dopo la morte. E’ possibile ammirare, inoltre, un capolavoro della coroplastica etrusca, la grande lastra di terracotta decorata ad altorilievo con una coppia di cavalli scalpitanti, proveniente dalla testata di uno dei grandi travi del frontone del tempio dell’Ara della Regina, edificio imponente che si trovava nel cuore della Civita etrusca. All’ultimo piano del Museo, inoltre, si trovano quattro tombe le cui pitture funerarie sono state distaccate dall’Istituto Centrale di Restauro per motivi di conservazione nel corso degli anni ’50.
 
La Quota Comprende
Pullman Privato GTPullman Privato GT
Notte in Hotel ****Notte in Hotel ****
ColazioneColazione
CenaCena
1 Pranzo Tipico1 Pranzo Tipico
2 Visite Guidate2 Visite Guidate
RadioguidaRadioguida
2 Ingressi Musei e Necropoli2 Ingressi Musei e Necropoli
Assistenza CiakAssistenza Ciak
Quota d'IscrizioneQuota d'Iscrizione
Ass. Medico BagaglioAss. Medico Bagaglio
Tasse e ParkTasse e Park
La Quota NON Comprende
  • Tutto quanto non indicato nella quota comprende

Informazioni utili

Nel rispetto delle norme necessarie a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, controlliamo che tutte le attività si svolgano nel rispetto dei protocolli e delle linee guida del settore, garantiamo il distanziamento dei posti a sedere sul pullman ed è richiesto a tutti il GREEN PASS!
  • La sistemazione si intende in camera doppia
  • Supplemento camera singola x le prime 5 che verranno prenotate € 30 le altre su richiesta!
  • Sarà possibile partire su richiesta di almeno 2 partecipanti anche da uno dei caselli lungo il tragitto a partire da Riccione (direzione Bologna) 

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