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Ciak Si Gira Viaggi - Agenzia di Rimini | Viaggi e Tour di gruppo


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EPIFANIA IN MOLISE

dal 6 al 8 Gen 2023

Iscrizioni Aperte
€ 435  € 395  se prenoti entro il 28-11
TRADIZIONI E STORIA

Questo viaggio è consigliato a tutti coloro che amano la storia, le tradizioni, la natura e l'enogastronomia!

Il Molise è una regione principalmente montana ma è ricca anche di dolci poggi e vallate, costellati di piccoli centri dove il protrarsi delle tradizioni ed i genuini sapori d’un tempo si mescolano a testimonianze storiche spesso inaspettate, incantevoli sorprese di una terra talvolta ai margini delle cronache e dei grandi flussi turistico culturali. È Campobasso il cuore di questo mosaico di minuscoli borghi e paesaggi, capoluogo all’ombra degli Appennini a due passi da alcuni tra i centri più suggestivi del centro Italia che visiteremo come: 
 
Larino, una delle località turistiche più importanti della regione, risale probabilmente agli Osci, una stirpe italiana preromana. Con l'avvento dell'Impero Romano, il borgo divenne un'importante municipium romano e ancora oggi è possibile vedere diverse testimonianze del passato romano: i resti dell'antico anfiteatro, il foro e le ville romane. Nel centro storico i luoghi di maggiore interesse sono la Cattedrale di San Pardo e il Palazzo Ducale, sede del Museo Civico di Larino. 
Anche quest'anno Larino sarà protagonista del Natale con “Magia di luci”, spettacolo di luci, che vedrà il borgo della città, costellata da maestose e originali luminarie d’artista accese ogni fine settimana fino al 6 gennaio.

Guardialfiera, dove da più di 30 anni durante il periodo natalizio, l'antico borgo di Piedicastello si trasforma nella Betlemme di 2000 anni fa, facendo rivivere antichi mestieri e sapori. Il Presepe vivente rappresenta infatti, una tradizione natalizia molto sentita per i guardiesi perché è un importante momento di aggregazione sociale e di condivisione culturale: varcate le porte del castello, si diventa al tempo stesso spettatore e personaggio! Ogni porta è uno scenario di episodi di vita che raccontano la quotidianità di un tempo passato come quella dello scalpellino, del fabbro, del mugnaio, del vasaio, dei pastori, la filanda, la scuola, il mercato, la sinagoga… più di 30 scene con circa 180 figuranti
Lungo la suggestiva scalinata e i vicoli di Piedicastello, il visitatore è accompagnato nel cammino da musiche natalizie e nel giorno dell’Epifania, anche dal suono delle zampogne. Durante il percorso è possibile inoltre degustare vin brulè, caldarroste, ceci, pizza calda e i tipici “sfrngiun” ossia pasta di pane allungata e fritta. Alla fine della scalinata si arriva ai piedi dell’antica Cattedrale dove, nella suggestiva cripta romanica è rappresentata la natività. 

Sepino, nascosto nello splendido scenario del gruppo montano del Matese è uno dei borghi più belli d’Italia!
Posto sul classico colle difensivo a oltre 700 metri d’altezza è una fusione completa di storia, arte e natura, che qui si amalgamano perfettamente.
La città fu fondata dai Sanniti della tribù dei Pentri, giunti dalla Sabina in seguito alla pratica del Ver Sacrum (la primavera sacra).
Il suo centro storico è ancora strutturato secondo l’originaria cinta muraria anche se oggi è in gran parte inglobata nelle abitazioni ed è caratterizzato dalla presenza di alcune porte di accesso poste nelle vicinanze di edifici religiosi. La chiesa di Santa Cristina, posta in una piazza bella ed elegante è il monumento più prezioso della Sepino sopravvissuta al terremoto del 1805: al suo interno, due battenti in bronzo, che ricordano la dominazione normanna, due altari settecenteschi in marmo, un coro ligneo settecentesco e la cappella Carafa, detta “del Tesoro” per le preziosità che contiene, rendono questa chiesa un vero scrigno di storia ed arte. Sepino vanta anche delle bellissime fontane nel suo centro storico come la fontana della Canala del cinquecento e quella del Mascherone posta all'ingresso della città, dove è stato ricollocato un mascherone del secondo secolo d.c..
Sepino però è conosciuta principalmente per il suo sito archeologico, l’area di Altilia Sepino in cui si possono ancora vedere i resti della cittadina sannita  e che comprendono il villaggio fortificato sannita Terravecchia/Saipins e la città romana Saepinum-Altilia. 
Altilia, la “città romana dissepolta”, fu costruita all’incrocio di due tratturi provenienti dall’Abruzzo (Pescasseroli-Candela) e dai monti del Matese, nata come luogo di sosta per i pastori e le greggi transumanti, divenne presto uno scenario imponente di scambi commerciali. Perfettamente visibile è l’originario impianto urbanistico romano, e ben conservati il teatro, gli antichi mausolei, e le quattro porte, oggi restaurate, che prendono nome dai luoghi da cui partono le strade che lì giungono.  La continuità di vita che ha caratterizzato questo sito fino a qualche secolo fa viene evidenziato molto chiaramente dall’agglomerato di case rurali sorte dal XVII secolo sui resti della città romana.

Castelpetroso, conosciuto principalmente per il Santuario dell'Addolorata, che sorge nel luogo in cui secondo la tradizione nel 1888 apparve la Vergine Maria a due pastorelle del luogo. Questo meraviglioso santuario in stile gotico fu costruito per volere di Papa Paolo VI, il quale proclamò anche la Maria Santissima Addolorata Patrona della regione. Oggi è uno dei luoghi più sacri e belli del Molise.

Campobasso, una città poco conosciuta a livello turistico ma che riesce a sorprendere con i suoi monumenti, le architetture, i murales e la bellezza del paesaggio che la circonda. Questo capoluogo, centro geografico e politico del Molise, è disteso ai piedi dei cosiddetti “Monti”. Su questo sperone di roccia sono racchiuse la storia più remota della città e le più antiche testimonianze architettoniche, a cominciare dai resti di una fortificazione sannitica, cui seguirono quelle più ampie durante l'epoca normanna, quando Campus Bassus divenne capitale di contea.
Dalla sommità del colle, su cui campeggiano il castello Monforte (1130) e la bella chiesetta di S. Maria del Monte insieme ad altri luoghi di culto, si diramano stretti vicoli che scendono e portano agli eleganti palazzi, al teatro e alla bella Cattedrale.
Il fulcro del capoluogo è però la cosiddetta “città murattiana”, edificata agli inizi dell'Ottocento, con ampi viali, piazze e gli orti botanici che le valsero l'appellativo di città-giardino. Qui si raccoglie la gran parte degli edifici pubblici, delle attività commerciali e, ogni sera, vi si svolge il rito dello “struscio”.

Oratino, si trova ad un'altitudine di 800 m nella valle del Biferno a pochi chilometri da Campobasso. Si tratta di un borgo di origine medievale e nel suo centro storico è possibile ancora ammirare le resistenti case in pietra che si sviluppano intorno alla Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e al Palazzo Giordano, principale testimonianza del periodo medievale del borgo. Dai suoi punti panoramici si ammira una splendida vista di tutti i dintorni e anche per questo è annoverato tra i borghi più belli d'Italia

PROGRAMMA

1° Giorno
Venerdì - Larino - Guardalfiera - Campobasso
  7:00 partenza dal piazzale antistante l’agenzia (Rimini - Piazzale Caduti di Cefalonia).
12:00 arrivo previsto a Larino
 visita della Cantine D'uva 
Pranzo con degustazione di vini con intrattenimento di canti popolari 
15:00 incontro con la guida e visita di Larino fino all'accensione delle Luminarie
17:30 trasferimento a Guardialfiera
visita del presepe vivente 
20:00 partenza per Campobasso
21:00 arrivo previsto in hotel
accoglienza e sistemazione in camera
cena e pernottamento

2° Giorno
Sabato - Sepino Altilia - Castelpetroso - Campobasso
colazione
9:00 incontro con la guida e partenza da Campobasso
9:30 arrivo previsto ad Altilia e visita dell'area Archeologica
Visita del borgo di Sepino
12:30 tempo libero per il pranzo 
14:30 partenza per Castelpetroso
15:30 visita guidata del Santuario dell’Addolorata 
17:30 partenza per rientro
18:30 arrivo previsto in hotel
cena e pernottamento

3° Giorno
Domenica - Campobasso - Oratino - Rimini
Colazione e rilascio delle Camere
9:30  Incontro con la guida e visita del centro storico di Campobasso
12:30 Trasferimento a Oratino, pranzo in ristorante tipico
Passeggiata nel  grazioso borgo
16:00 partenza per rientro a Rimini
22:00 arrivo previsto al piazzale antistante l'agenzia (cena in autogrill)

Durante il viaggio sarà possibile acquistare prodotti tipici come vino, olio, formaggi, salumi ecc.


NB. Il viaggio verrà confermato con un numero di almeno 20 partecipanti entro il 28-11.
Chiediamo agli interessati di comunicarci il prima possibile le adesioni per poter confermare il viaggio e usufruire dello sconto!
Sarà richiesto il versamento della caparra/saldo solo alla conferma del viaggio


Quella molisana è una cucina molto varia e seppure è una delle regioni italiane più piccole, al Molise gli sono stati riconosciuti dal ministero 159 prodotti agroalimentari tradizionali.
Tra i prodotti più importanti vi sono le varietà di olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. 
L'eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all'olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP
Conosciuto fin dall'antichità l'olio di Venafro (IS), detto "Aurina" per il suo caratteristico colore, citato da Licinio, Orazio, Plinio e altri poeti dell'epoca romana. Le olive autoctone più importanti sono l'Aurina (o Licinia) di Venafro (IS), la Gentile di Larino (CB) e l'oliva nera di Colletorto (CB), utili per la produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Molise” e devono essere utilizzate congiuntamente o disgiuntamente, per almeno l'80%. Sempre a proposito dell'olio d'oliva, molti paesi fanno parte dell'associazione "Città dell'olio", con sede a Larino (CB).

Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in molisano si chiamano tapane o patane) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro (IS), così come la sua produzione di taralli all'olio di oliva.
Abbastanza rinomata nella regione e non solo è la Patata lunga di San Biase, originaria del comune dell’entroterra molisano, e prodotta in tutta l’area trignina, a pasta gialla e buccia scura, più piccola e schiacciata rispetto alle altre varietà, ottima per le preparazioni al forno o “sotto la coppa”.

Notevole è il settore produttivo della pasta. Questo vede come punta il pastificio La Molisana di Campobasso attivo dal 1912, rilanciato nel 2011 dopo un periodo di crisi, ma da citare sono il Colavita, sempre del capoluogo, e un certo numero di piccoli pastifici artigianali. Un tipo di pasta fresca tipica sono i cavatelli (in molisano, cavatiélle/cavàte) che rappresenta ancora il “piatto della domenica” per eccellenza. Ancora oggi, dopo secoli, non è vera festa se a tavola mancano i cavatelli con il ragù di maiale, un sostanzioso sugo a base di costolette, salsicce e polpa di pomodoro. Ottenuti da tre semplici ingredienti, farina di semola di grano duro, acqua tiepida e un pizzico di sale, sono considerati, al pari delle lagane, uno dei più antichi formati di pasta.
Oltre che con il ragù vengono conditi anche con gli “spigatelli” (broccoli nel dialetto molisano) e il peperoncino, e con il sugo “vedovo” – ovvero privo della carne – di Montenero di Bisaccia, un intingolo povero fatto con olio, un battuto di lardo e prezzemolo, pomodoro fresco e basilico e indicato nei giorni di magro.
Altrettanto conosciuti sono i fusilli, preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un "fuso" da cui il nome. Dall'impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.
Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il caciocavallo di Agnone (IS) e quelli di Vastogirardi (IS) e di Frosolone (IS), la treccia di Santa Croce di Magliano (CB), le mozzarelle di Bojano (CB), e le mozzarelle di bufala che in Molise sono prodotte solo nel comune di Venafro (IS), prodotte a marchio DOP.
Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti da alcuni insaccati, come la soppressata, il capocollo o capicollo (capecuollo), la salsiccia (saûciccia o saûsiccia), famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la ventricina, famosa quella di Montenero di Bisaccia (CB), sulla quale da tempo è in atto una disputa con l'Abruzzo per la paternità del salume, e la signora di Conca Casale (IS) un insaccato di carne suina di grande pezzatura"

Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis (CB), è la pampanella, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante.
La Tradizionale Frittata di Pasqua, preparata con centinaia di uova unite a prosciutto, formaggio e coratella, è tipica della Valle del Volturno, in provincia di Isernia, ed in particolare a Colli a Volturno, Montaquila e Fornelli.
L'uso del tartufo (nero e bianco) è sempre più diffuso in tutta la regione, in particolare dall'alto Molise da cui proviene più del 40% della produzione italiana di tartufo bianco. Sebbene la regione abbia solo dagli anni duemila avviato lo sfruttamento del territorio allo scopo della raccolta del tartufo già vi operano oltre 4500 raccoglitori e sono sempre più numerose le fiere di settore e sagre che vengono organizzate sul territorio!

Anche se il viaggio non interesserà la costa non si può non elencare tra le specialtà culinarie molisane il brodetto di pesce e in particolare quello di Termoli (CB) (du' bredette). Ha come caratteristica l'utilizzo di molte qualità di pesce, almeno nove/dieci: seppie, triglie, sogliole, palombo, rospo, pannocchie, scorfano, merluzzo, frutti di mare, e altri. Queste specie di pesce inoltre variano a seconda della stagione in cui si assapora il brodetto. Il brodetto di pesce termolese si differenzia dagli altri per la cottura differenziata delle varie specie di pesce. La differenza sostanziale che si trova nella ricetta termolese, che differenzia il sapore "du' bredette", è l'uso del peperone fresco.

Fra i dolci sono tipiche le ferratelle, simili ai waffel tedeschi, ma con l'aggiunta di semini di finocchio e più sottili e friabili, i piccillati (i pečelàt), ravioli cotti al forno ripieni di confettura di amarena, e la pigna, simile al panettone ma più leggera, tradizionalmente preparato per la Pasqua. I caragnoli e rosacatarle o rosacatarre, intinte nel miele, sono dolci tipici natalizi.
 
Il Molise è sicuramente una terra ricca di sorprese soprattutto quando ci si siede a tavola e si decide di degustare piatti veramente unici e dal sapore inimitabile. Lo stesso succede con i vini. Il Molise è una regione la cui produzione vinicola ha radice antichissime: pare che i sanniti avessero appreso l’arte della preparazione del vino dai greci ed etruschi e già coltivassero la vite in quelle terre prima prima ancora dell'arrivo dei romani! Nel 700 e 800 il Molise era il maggior produttore di vini del Regno di Napoli!
Ad oggi la viticoltura in Molise si divide equamente tra le piante collinari in particolare lungo i fiumi del Volturno e di Biferno e quelle montuose, con uve che hanno saputo con il tempo adeguarsi anche a terreni piuttosto difficili come quelli che circondano Campobasso.

Oltre a dei canonici e conosciuti vini come il Montepulciano e il Trebbiano vi è un vitigno autoctono, nato in questa regione e che negli ultimi anni sta vivendo la sua riscossa nel mondo vitinicolo italiano, il Tintilia, pianta dalla produzione non eccessiva, che era stata accantonata per uve che assicuravano una resa maggiore. Ma gli amanti del vino molisano hanno deciso di non arrendersi e portarlo nuovamente in auge.

I vini della regione che possono essere considerati di eccellenza sono soprattutto quelli doc: il Biferno; il Molise; il Pentro d'Isernia e il Tintilia del Molise.
Come vino rosso si produce oltre al Montepulciano anche dell'ottimo Aglianico, Ciliegiolo, Sauvignon e Cabernet Sauvignon mentre come vino bianco oltre al Trebbiano, abbiamo dell'ottima Malvasia, Bombino e Falanghina!

La bevanda alcolica più diffusa nel Molise è il nocino, preparato sempre artigianalmente, è il liquore più antico e tradizionale della regione.
La Quota Comprende
Pullman Privato GT Pullman Privato GT
2 Notti in Hotel **** 2 Notti in Hotel ****
2 Colazioni 2 Colazioni
2 Cene in hotel 2 Cene in hotel
2 pranzi Tipici 2 pranzi Tipici
5 Visite Guidate 5 Visite Guidate
Radioguida Radioguida
Assistenza Ciak Assistenza Ciak
Quota d'Iscrizione Quota d'Iscrizione
Ass. Medico Bagaglio Ass. Medico Bagaglio
Tasse e Park Tasse e Park
La Quota NON Comprende
  • Tutti gli ingressi € 10 circa
  • Pranzo del secondo giorno e cena del terzo
  • Tutto quanto non indicato nella quota comprende

Informazioni utili

  • Tassa di soggiorno, mance ed extra personali
  • La sistemazione si intende in camera doppia
  • Supplemento camera singola su richiesta € 50 
  • Sarà possibile partire su richiesta di almeno 2 partecipanti anche all'uscita dei caselli autostradali da Riccione a Fano

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Ultimi posti

Il viaggio* è confermato e sono rimasti solo pochissimi posti disponibili.

Su richiesta

Il contingente di servizi a disposizione è terminato ma potrebbe esserci ancora la possibilità di aggiungere qualche partecipante (previa verifica della disponibilità dei servizi).

Completo

Il gruppo è chiuso ma è sempre possibile farsi inserire nella lista d’attesa, per essere avvisati nel caso si dovesse liberare qualche posto all’ultimo momento.

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