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CASTELLUCCIO E RASIGLIA

5 Lug 2020

La fioritura più bella d'Italia il borgo incantato sull'acqua

Offerta scaduta il 06/07/2020
L'Altopiano di Castelluccio, centro del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che sovrasta la conca di Norcia, è teatro di un particolare fenomeno naturale denominato “Fioritura”. Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso e al blu. Ogni anno all'inizio dell'estate, al Pian Grande, e in forma minore ai Pian Piccolo e Pian Perduto di Castelluccio, è possibile assistere a questo fenomeno, una vera meraviglia della natura, un trionfo di colori che incanta tutti!  L’evento solitamente, viene collegato alla fioritura della lenticchia ma in realtà non è proprio così, sarebbe riduttivo infatti riportare alla sola fioritura della lenticchia, che ha oltretutto dei fiori minuti e insignificanti, quello che è uno spettacolo floreale unico al mondo!
A voler essere precisi questo fenomeno dovremmo chiamarlo "fioriture", al plurale, perché a sbocciare sono tanti tipi di fiori, si assiste infatti ad un concerto di colori, dato dal fatto che le fioriture delle diverse specie vegetali non sono sincrone e quindi creano delle alternanze temporali di colore.
Le prime battute di questo concerto floreale partono dalla seconda metà di maggio quando iniziano a comparire le note bianche portate dalla camomilla bastarda (Anthemis arvensis) e dal leucantemo (Leucathemum vulgare), che ondeggiano insieme alle prime note gialle della senape selvatica (Sinapis arvensis) a quelle rosse dei primi papaveri (Papaver rhoeas) e a quelle bluastre dello “specchio di Venere” (Legousia speculum – veneris), una pianta elegante, dal portamento fine, con un asse fiorale che si staglia sui campi coltivati e li colora di un grazioso blu che può virare al violetto e al celeste. Per vedere la prima fioritura, degna di questo nome, dobbiamo però attendere normalmente la metà di giugno, quando la senape si esprime nel suo massimo vigore e colora la piana con forti tinte di giallo. La Piana dal giallo assume, giorno dopo giorno, in maniera sempre più decisa, la tinta del rosso dei papaveri, la fioritura più vistosa in assoluto per la sua vivacità, copiosità e forza espressiva. Dopo questa apoteosi la piana di Castelluccio è capace ancora di stupire perchè la perdita di vigore della fioritura rossa del papavero viene compensata da quella blu-violetto dei fiordalisi che con il loro ultimo tocco di colore, molto particolare, vanno a completare una delle tavolozze di colori più suggestive del nostro appennino.
Anche quest’anno, gli agricoltori di Castelluccio hanno promesso una fioritura meravigliosa non puoi mancare!​

Nel cuore verde d’Italia, tra Foligno e la montagna di Colfiorito, c’è una piccola Venezia: Rasiglia un luogo perso nel tempo, 600 metri di altitudine, la sua ragione d’essere è l’acqua. 
Dalla fragorosa sorgente di Capovena sembra scaturire tutto l’abitato che si dispiega, secondo la disposizione naturale, ad anfiteatro e sorge come borgo necessario alla rocca che,
ancora forte del suo antico ruolo, sovrasta con l’alta mole le molte case, strette tra loro in una solidale vicinanza. Chi ha letto “Le città invisibili” di Italo Calvino troverà in Rasiglia qualcosa di familiare. Questo minuscolo e prezioso borgo umbro sulla valle del Menotre, sembra infatti, la versione reale di quella Smeraldina, città acquatica e immaginaria, che per lo scrittore ha l’aspetto di “un reticolo di canali e un reticolo di strade che si sovrappongono e si intersecano”. Ruscelli e cascate si alternano e si alimentano, fino a formare un vero e proprio specchio d’acqua che lambisce le mura delle case. 
Vi abitano una trentina di persone, d’inverno anche meno, ma nei fine settimana qui, in questo paesino nascosto dell’Umbria, arrivano migliaia di turisti italiani e stranieri al punto che gli abitanti del posto parlano di «miracolo Rasiglia».
Un pugno di case che danno vita a un borgo delizioso che nasce sull’acqua di tre sorgenti freschissime. 

PROGRAMMA 

  6:00 Partenza da Rimini
10:00 arrivo previsto a Castelluccio di Norcia
Escursione con guida naturalistica nei punti più panoramici e suggestivi delle piane di Castelluccio ove poter ammirare e fotografare al meglio il paesaggio 
12:30 tempo libero per il pranzo (al sacco o al ristorante da prenotare individualmente) 
15:00 partenza da Castelluccio
16:30 Visita libera attraverso i ruscelli e i locali storici. 
18:30 partenza per rientro
22:00 arrivo previsto a Rimini (cena in autogrill)

INFORMAZIONI IMPORTANTI SUI DETTAGLI DEL VIAGGIO PER COVID-19: 
Con il DECRETO-LEGGE - 16 maggio 2020, n. 33, si prevede che tutte le attività si svolgano nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 
La Quota Comprende
Pullman Privato GTPullman Privato GT
N. 1 guida naturalistica a CastelluccioN. 1 guida naturalistica a Castelluccio
Assistenza CiakAssistenza Ciak
Quota d'IscrizioneQuota d'Iscrizione
Ass. Medico BagaglioAss. Medico Bagaglio
Tasse, Park, eccTasse, Park, ecc
La Quota NON Comprende
  • Tutto quanto non indicato nella quota comprende

Informazioni utili

  • E’ possibile partire su richiesta di almeno 2 partecipanti da altri due caselli lungo il percorso autostradale

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