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FIORITURA DI CASTELLUCCIO E CASCIA

14 Lug 2019

Iscrizioni Aperte
€ 64

La fioritura blu per gli amanti della natura e della fotografia

Offerta scaduta il 17/06/2019
L'Altopiano di Castelluccio, centro del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che sovrasta la conca di Norcia, è teatro di un particolare fenomeno naturale denominato “Fioritura”. Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso e al blu. Dalla fine di giugno a metà di luglio, ogni anno, al Pian Grande, e in forma minore ai Pian Piccolo e Pian Perduto di Castelluccio, è possibile assistere a questo fenomeno, una vera meraviglia della natura, un trionfo di colori che incanta tutti!  L’evento solitamente, viene collegato alla fioritura della lenticchia ma in realtà non è proprio così, sarebbe riduttivo infatti riportare alla sola fioritura della lenticchia, che ha oltretutto dei fiori minuti e insignificanti, quello che è uno spettacolo floreale unico al mondo.
che a voler essere precisi dovremmo chiamare "fioriture", al plurale, perché a sbocciare sono tanti tipi di fiori, si assiste infatti ad un concerto di colori, dato dal fatto che le fioriture delle diverse specie vegetali non sono sincrone e quindi creano delle alternanze temporali di colore.
A dare inizio alle danze ci pensano le corolle gialle e delicate della senape selvatica (Sinapis arvensis), che ondeggiano al vento insieme ai primissimi papaveri (Papaver rhoeas), che iniziano a tingere piano piano di rosso la piana. Le prime battute di questo concerto floreale partono verso gli inizi di maggio, e durante questo mese, con il passare dei giorni, si aggiungono sempre nuove note di colore. Verso metà maggio iniziano a comparire le note bianche portate dalla camomilla bastarda (Anthemis arvensis) e dal leucantemo (Leucathemum vulgare),  che ondeggiano insieme ai primi papaveri e alla senape selvatica. Si aggiunge, sempre a maggio, anche lo “specchio di Venere” (Legousia speculum – veneris), una pianta elegante, dal portamento fine, con un asse fiorale che si staglia sui campi coltivati e li colora di un grazioso blu che può virare al violetto e al celeste. Maggio è il mese del risveglio della natura e quindi dell’inizio della preparazione alla vera fioritura, che vede il suo culmine nei mesi di Giugno e prima metà di Luglio, quando arriva anche il fiordaliso che dona alla piana l’ultimo tocco di colore, con il suo particolare violetto.

Cascia, fondata in epoca romana, visse il maggior splendore nel Medioevo, prima sotto la dominazione delle signoria folignate, successivamente sotto il dominio di Federico II di Svevia, in seguito contesa, senza successo, dalle vicine città di Norcia, Leonessa e Spoleto. Solo alle soglie del 1500, si arrese allo Stato Pontificio sotto il cui dominio rimase per meno di 30 anni, da allora mantenne sempre la propria indipendenza. Nel parlare di Cascia non si può non citare Santa Rita; la suora, beatificata nel 1900, visse tra il 1381 e il 1457. Oggi la Santa, conosciuta come dispensatrice di grazie, è venerata in tutto il mondo e moltissima gente si reca ogni anno in pellegrinaggio durante le celebrazioni ritiane al Santuario a lei consacrato.
Le principali opere architettoniche che possiamo apprezzare visitando la città appartengono al periodo medievale, come la chiesa gotica di San Francesco, che colpisce per la bellezza del rosone e del suo portone ogivale, e quella di Sant’Agostino, al cui interno si trovano stupendi esempi di affreschi di scuola umbra e perugina; la chiesa di S.Antonio Abate, originaria del 1400 ma ristrutturata e modificata in epoca barocca, che all'interno presenta un ciclo di tele sulla storia del Santo. Costruita in epoca longobarda, la collegiata di Santa Maria è probabilmente l’edificio più antico della città, anche se, a causa dei danni riportati nei terremoti che hanno caratterizzato la storia geologica di queste terre, è stato notevolmente modificato. Al suo interno possono essere ammirate notevoli opere d'arte come il Crocifisso ligneo del 1400. Infine, Palazzo Carli, che con il suo interno è forse l'esempio più rappresentativo dell'architettura civile della città e Palazzo Santi, sede del Museo, dove l'informazione si arricchisce delle suggestioni che possono offrire i reperti archeologici o le raffinate forme della scultura lignea dei secoli XIV e XV di cui il museo conserva straordinarie testimonianze.

Anche quest’anno, gli agricoltori di Castelluccio hanno promesso una fioritura meravigliosa non puoi mancare!

PROGRAMMA 

5:00 Partenza da Rimini
9:00 arrivo previsto a Castelluccio di Norcia
Escursione con guida naturalistica nei punti più panoramici e suggestivi delle piane di Castelluccio ove poter ammirare e fotografare al meglio il paesaggio 
12:00 partenza da Castelluccio  
13:00 arrivo a Norcia per il pranzo (non incluso) e breve visita del centro storico 
15:30 partenza da Norcia
16:00 arrivo previsto a Cascia
Visita del monastero di S Rita e del centro storico della città
18:00  partenza per rientro a Rimini
22:00 arrivo previsto a Rimini

NB. Il viaggio verrà confermato con un numero di almeno 30 partecipanti entro il 20-6
Chiediamo agli interessati di comunicare le adesioni il prima possibile!
Sarà richiesto il versamento del saldo alla conferma del viaggio almeno 20 giorni prima della partenza



 
La Quota Comprende
Pullman Privato GTPullman Privato GT
Accompagnatore dell'AgenziaAccompagnatore dell'Agenzia
Visita Guidata min 2 hVisita Guidata min 2 h
Quota d'IscrizioneQuota d'Iscrizione
Ass. Medico BagaglioAss. Medico Bagaglio
Tasse, Park, 2° AutistaTasse, Park, 2° Autista
La Quota NON Comprende
  • Tutto quanto non indicato nella quota comprende

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