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GIOTTO E LA BASILICA DI ASSISI
Lunedì 16 Mar 2026
Visita della città e degli affreschi della Basilica
“Assisi è una gran bella cosa, paese, città e santuario”, scriveva Giosuè Carducci.
Paese, perché ha tutte le caratteristiche del borgo umbro: arroccato in cima a una collina che guarda sulla valle, piccolo, composto, uguale nei secoli.
Città, perché Assisi ha svolto un ruolo fondamentale nella storia del mondo: da qui è partito San Francesco per cambiare (o almeno provare) la chiesa.
Santuario, perché del passaggio di San Francesco e Santa Chiara restano chiese piccole e grandi, luoghi miracolosi, cripte che attirano ogni anno migliaia di fedeli.
Assisi ha una bella Rocca, una ricca Pinacoteca Civica, uno straordinario Tempio della Minerva e una scenografica Piazza del Comune ma quello
che la rende famosa sono i luoghi religiosi legati al Santo in cui hanno lasciato i loro capolavori pittori del calibro di Giotto e Cimabue.
Gli affreschi che decorano la basilica di San Francesco d’Assisi rappresentano capolavori immortali dell’arte italiana. I più celebri sono quelli che formano il ciclo pittorico “Storie di San Francesco” della navata della chiesa superiore. Divise in 28 episodi, le scene raccontano i momenti più significativi della vita del santo serafico. Secondo la tradizione il ciclo francescano è attribuito a Giotto, anche se diversi studi hanno messo in dubbio la firma del maestro, dando vita alla famosa “questione giottesca”.
Le “Storie di San Francesco” sono caratterizzate da soluzioni formali rivoluzionarie, a cominciare dall’impaginazione delle scene che si differenzia dalle cornici geometriche dei pittori del ‘200. La chiesa inferiore è stata affrescata con scene nel transetto ad opera del Maestro di San Francesco e successivamente da Cimabue, che dipinse la Maestà.
- Tutto quanto non indicato nella quota comprende
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- Sarà possibile partire su richiesta di almeno 2 partecipanti anche dai caselli di Rimini Nord e Riccione
