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ASSISI, SAN FRANCESCO E GIOTTO
Visita della città del poverello per l'anno giubilare francescano
Assisi è “una gran bella cosa, paese, città e santuario”, scriveva Giosuè Carducci.Paese, perché conserva ancora oggi tutte le caratteristiche del borgo umbro: arroccato sul Monte Subasio, affacciato sulla valle, raccolto, armonioso e quasi immutato nel tempo.
Città, perché da qui partì San Francesco, figura destinata a cambiare profondamente la storia della Chiesa e del mondo cristiano con il suo messaggio di pace, povertà e fraternità.
Santuario, perché il passaggio di San Francesco e di Santa Chiara ha lasciato in eredità luoghi di straordinaria spiritualità che ancora oggi attirano migliaia di pellegrini da tutto il mondo.
Il 2026 rende Assisi ancora più speciale: si celebra infatti l’Anno Giubilare Francescano, legato all’VIII Centenario della morte di San Francesco (1226-2026). Un evento di straordinaria importanza spirituale e culturale che richiama pellegrini e visitatori da tutto il mondo per riscoprire il messaggio universale del Santo di Assisi: pace, fraternità, dialogo e rispetto per il creato.
Accanto alla grande eredità francescana, Assisi custodisce oggi anche la memoria di San Carlo Acutis, il giovane “influencer di Dio”, proclamato santo nel 2025, che ha scelto di essere sepolto nella città del poverello a cui era profondamente devoto. Carlo rappresenta una testimonianza moderna della spiritualità francescana: una fede semplice e autentica, vissuta nella quotidianità e capace di parlare anche alle nuove generazioni.
Assisi non è soltanto spiritualità: custodisce anche importanti tesori artistici e monumentali come la Rocca Maggiore, la Pinacoteca Civica, il Tempio di Minerva e la scenografica Piazza del Comune. Tuttavia, il cuore della città resta la Basilica di San Francesco, uno dei luoghi più celebri dell’arte italiana medievale.
Qui pittori straordinari come Giotto e Cimabue hanno lasciato opere immortali. Gli affreschi della Basilica Superiore, in particolare il celebre ciclo delle “Storie di San Francesco”, raccontano in 28 episodi i momenti fondamentali della vita del Santo. Tradizionalmente attribuiti a Giotto, questi dipinti rappresentano una rivoluzione artistica per la loro capacità narrativa, il realismo delle figure e la nuova organizzazione dello spazio pittorico, elementi che hanno dato origine alla famosa “questione giottesca”.
Anche la Basilica Inferiore custodisce capolavori di immenso valore: dalle scene affrescate dal Maestro di San Francesco fino alla magnifica Maestà di Cimabue, testimonianza della grande arte del Duecento.
Visitare Assisi significa immergersi in un luogo dove storia, spiritualità, arte e bellezza convivono in perfetta armonia. Una città senza tempo, capace ancora oggi di emozionare e ispirare, resa ancora più significativa dall’Anno Giubilare Francescano.
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